Rumore

Rapporto rumore – D.Lgs. 81/08

Nell’ambito di quanto previsto dall’articolo 181 del D.Lsg. 81/08 e dal D.Lgs. 195/06, il datore di lavoro è obbligato a valutare l’esposizione dei lavoratori al rumore durante il lavoro, in particolare deve tener conto dei seguenti punti:

a) il livello, il tipo e la durata dell’esposizione, ivi inclusa ogni esposizione a rumore impulsivo;

b) i valori limite di esposizione e i valori di azione;

c) tutti gli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rumore, con particolare riferimento alle donne in gravidanza e i minori;

d) per quanto possibile a livello tecnico, tutti gli effetti sulla salute e sicurezza dei lavoratori derivanti da interazioni fra rumore e sostanze ototossiche connesse con l’attività svolta e fra rumore e vibrazioni;

e) tutti gli effetti indiretti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori risultanti da interazioni fra rumore e segnali di avvertimento o altri suoni che vanno osservati al fine di ridurre il rischio di infortuni;

f) le informazioni sull’emissione di rumore fornite dai costruttori dell’attrezzatura di lavoro in conformità alle vigenti disposizioni in materia;

g) l’esistenza di attrezzature di lavoro alternative progettate per ridurre l’emissione di rumore;

h) il prolungamento del periodo di esposizione al rumore oltre l’orario di lavoro normale, in locali di cui è responsabile;

i) le informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria, comprese, per quanto possibile, quelle reperibili nella letteratura scientifica;

l) la disponibilità di dispositivi di protezione dell’udito con adeguate caratteristiche di attenuazione.

Mappature del rumore Legge 447 del 26/10/95

La legge quadro n°447/95, strutturata in 17 articoli, fissa i principi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico. L'inquinamento acustico viene considerato come “l’introduzione di rumore nell’ambiente abitativo e nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi”. Per ambiente abitativo si intende: “ogni ambiente interno ad un edificio destinato alla permanenza di persone o di comunità ed utilizzato per le diverse attività umane, fatta eccezione per gli ambienti destinati ad attività produttive, per i quali resta ferma la disciplina di cui al D. Lgs. n. 277/91, salvo quanto concerne l’immissione di rumore da sorgenti sonore esterne ai locali in cui si svolgono le attività produttive”.

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Previsioni di impatto acustico

L’art.8 della legge quadro n°447 del 1995, sancisce quali sono le opere che prima di esser realizzate, modificate o ampliate, necessitano della previsione dell’impatto acustico che andranno a portare sulle comunità dove verranno insediate. Tra le diverse strutture sono presenti le strade, gli aeroporti, le discoteche, gli impianti sportivi e le ferrovie, ma anche gli asili, le case di riposo, gli ospedali, etc.

Servizio di Coordinatore della sicurezza durante la realizzazione dell’opera

Il coordinatore per la sicurezza nell’esecuzione viene nominato per legge qualora si sia in presenza di più imprese esecutrici, e deve essere nominato anche qualora si sia in presenza di ditte affidatarie. In questo caso, ovvero quando l’esecuzione di un lavoro viene assegnata a più ditte, il coordinatore per la sicurezza in esecuzione ha anche il compito di redigere il PSC per le stesse e il fascicolo sulle caratteristiche delle opere.